Informazioni su questa puntata
Jason Curtis intervista Natalie Crompton - qualificata alle finali mondiali dell’HYROX, allenatrice, dirigente aziendale e mamma - per ripercorrere il suo percorso ricco di sfide, da maratoneta “per caso” ad atleta d’élite nel fitness. Natalie spiega come l’ADHD abbia plasmato il suo amore per l’allenamento ad alta intensità (e la sua avversione per i lunghi periodi di riposo), perché la corsa sia il suo superpotere e come una routine che inizia alle 5 del mattino e una disciplina del sonno alimentino le sue prestazioni mentre concilia un ruolo dirigenziale di alto livello con l’attività di allenatrice. Si confida sul recupero da diete restrittive del passato, sulla scelta di un’alimentazione intuitiva e sulla mentalità che la rende resiliente sia in gara che nella vita quotidiana: essere la persona che lavora più duramente nella stanza.
Esploriamo l’ascesa delle gare di fitness al di fuori dei grandi circuiti: perché Natalie sta indirizzando alcuni atleti verso eventi più piccoli e accessibili, i suoi piani di prendere le distanze dall’HYROX ad alta intensità per perseguire obiettivi di resistenza (come la Backyard Ultra e l’Everest Base Camp) e come gli ex atleti e i professionisti impegnati possano trovare uno scopo attraverso la competizione. Natalie conclude con un consiglio pratico: iscriviti alla gara, poi pianifica a ritroso – perché l’impegno cambia tutto.
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